Strumenti di pace - CAMPAGNE
  • Costruiamo le città dei diritti umani - Campagna per le elezioni amministrative La Campagna è organizzata insieme da Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Tavola della pace, Libera, Strada Facendo, Cnca, Gruppo Abele e Avviso Pubblico.
    Il documento che presenta alcuni degli impegni che dovrebbero essere assunti dai candidati. Si tratta di iniziative concrete già realizzate da altri amministratori locali negli ultimi anni. Esse possono essere adattate, integrate e sviluppate secondo le esigenze di ogni comunità. Sono state scritte pensando alle città e ai Comuni ma, con i dovuti accorgimenti, possono essere usate per le Province.
    Per Informazioni:
    Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani
    Via della Viola 1 - 06122 Perugia

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  • 100 città per la pace in Medio Oriente - Un nuovo programma per la pace in Medio Oriente
    La prima importante cosa da fare è deliberare l’adesione al programma “100 città per la pace in Medio Oriente” e alla Rete Europea degli Enti Locali per la pace in Medio Oriente. In questo modo gli Enti Locali e le Regioni s’impegnano a lavorare con continuità per la pace in Medio Oriente, coinvolgendo il proprio territorio mediante programmi di sensibilizzazione e mobilitazione dell’opinione pubblica, di solidarietà e di cooperazione decentrata, di promozione del dialogo e della comprensione tra i popoli. Gli aderenti parteciperanno all’attuazione del piano di lavoro definito dalla Rete Europea nella Conferenza di Venezia.
    Per accrescere l’efficacia dell’azione nel proprio territorio suggeriamo di costituire un Comitato cittadino o provinciale per la pace in Medio Oriente dove enti locali e associazioni possano riflettere e agire assieme.
    Il Programma “100 città per la pace in Medio Oriente” si propone di rafforzare l’impegno dell’Italia e dell’Europa in questa regione così difficile partendo dal basso, da quelle comunità locali dove cittadini e istituzioni possono ritrovarsi e agire concretamente.
    L’obiettivo è costruire una coalizione di almeno cento Comuni, Province e Regioni italiane decise a lavorare, con realismo, per la pace tra israeliani e palestinesi con iniziative concrete di solidarietà e cooperazione. E, contemporaneamente, saldare questo impegno con quello delle istituzioni locali europee impegnate sugli stessi obiettivi.
    Per informazioni:
    Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani

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  • Diamo un futuro ai bambini di Gaza - Campagna di solidarietà La seconda cosa da fare è affrontare l’emergenza a Gaza. Il Coordinamento Nazionale Enti Locali per la pace e i diritti umani ha deciso di promuovere una campagna di solidarietà con i bambini palestinesi (più del 50% della popolazione di Gaza) denominata: “Diamo un futuro ai bambini di Gaza”.
    In sintonia con quanto stanno già facendo anche le città spagnole e francesi, il Coordinamento ha deciso di costituire un “Fondo nazionale” che servirà a finanziare progetti di sostegno ai bambini sopravvissuti per alleviare le loro sofferenze, per aiutarli a superare il trauma terribile che stanno vivendo e a ritornare a sognare un futuro migliore.
    Gli Enti Locali che intendono collaborare sono invitati a versare subito il loro contributo e a partecipare direttamente alla definizione e all’attuazione dei progetti di cooperazione decentrata che saranno definiti non appena sarà possibile entrare nella striscia di Gaza.
    Stiamo anche verificando la possibilità di portare e accogliere in Italia, presso i nostri enti locali e le nostre famiglie, le bambine e i bambini di Gaza.
    Per Informazioni:
    Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani
    Tel 075/5722148 Fax 075/5721234
    Email adozioni@perlapace.it

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  • Adottiamoli a distanza! Un altro modo concreto per intervenire è “adottare una bambina o un bambino palestinese”. Per farlo bastano 50 euro al mese, da versare per almeno un anno al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani. Con questi soldi sarà possibile migliorare la vita del bambino e quella della sua famiglia, assicurando cibo, istruzione e cure mediche.
    La campagna di adozione a distanza delle bambine e dei bambini palestinesi è promossa nel 2001 dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani in collaborazione con due associazioni di donne di Gerusalemme (l’associazione Juzoor Foundation for Health and Social Development e l’associazione Rawdat El Zuhur) che provvedono alla segnalazione dei bambini e alla distribuzione e gestione delle somme raccolte.
    Per Informazioni:
    Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani
    Tel 075/5722148 Fax 075/5721234
    Email adozioni@perlapace.it

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  • 2008 Anno dei diritti umani Nel 2008 ricorre il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. La celebrazione di questo evento fondamentale nella storia della comunità internazionale deve essere l’occasione per stimolare una riflessione approfondita ed un esame dello stato attuale della promozione e della protezione dei diritti umani nel mondo, per favorire ulteriori progressi nel riconoscimento e nella tutela di questi diritti e per intensificare l´informazione e l´educazione in questo campo. Per cogliere al meglio questa opportunità, la Tavola della pace, insieme al Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani e a centinaia di organizzazioni della società civile e di Comuni, Province e Regioni hanno deciso di promuovere l’Anno dei diritti umani. L’Anno dei diritti umani è l’anno durante il quale vogliamo sviluppare un’azione straordinaria di educazione, formazione e informazione per la pace e i diritti umani. Un anno in cui promuovere il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche, del Parlamento, delle istituzioni accademiche e culturali, degli organi d’informazione e in particolare del servizio pubblico radiotelevisivo, degli enti locali e regionali, delle scuole, dei sindacati e della società civile nel suo insieme. L’Anno dei diritti umani avrà inizio il 10 dicembre 2007 e si concluderà il 10 dicembre 2008, giorno in cui ricorre il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
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  • Scrivi alla Rai: “Voglio il mondo in prima serata.” A meno di due settimane dalle elezioni del 13 e 14 aprile la Rai (come la quasi totalità dei media) non ha ancora dedicato un solo programma al confronto elettorale sulla pace, la guerra, i diritti umani e le grandi crisi politiche e umanitarie del mondo.
    Più di trecento cittadini hanno già spedito ai dirigenti della Rai centinaia di lettere di sollecito. Ma evidentemente non basta. Dobbiamo insistere e accrescere la pressione. E’ una questione di democrazia. Vi invitiamo a raccogliere e sostenere l’appello della Tavola della pace.
    Firma e invia subito la tua lettera alla Rai. Ti basteranno pochi minuti.
    Più lettere arriveranno sulle scrivanie dei responsabili della Rai, più grandi sono le possibilità di ottenere il rispetto dei nostri diritti.
    La Rai è un servizio pubblico e deve fare sino in fondo il suo dovere. Gli italiani hanno il diritto di sapere cosa intendono fare i candidati di fronte alle guerre, ingiustizie, miserie, violazioni dei diritti umani.
    E non dimenticare di mandare anche a noi una copia della tua lettera alla Rai.
    Diciamo no al silenzio bipartisan. Gli italiani hanno diritto di sapere! La Rai faccia la sua parte!

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  • Tutti i diritti umani per tutti La settimana della pace - Dal 1 al 7 ottobre 2007.
    “Organizziamo insieme una Settimana per la Pace dal 1 al 7 ottobre 2007”. Una settimana per tutti. Una settimana in cui tutti decidono di fare qualcosa in più per dare voce alla pace, per dare una mano alla pace, per rafforzare l’impegno per la pace.
    Tutti (cittadini, associazioni, scuole, istituzioni e media) sono invitati a dare un segno concreto d’impegno per la pace nella propria città, scuola o luogo di lavoro.

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  • Programma di cooperazione per la pace in medio oriente. L´Italia per e con il Libano La difficile situazione del Libano (e più in generale del Medio Oriente) ci deve spingere ad agire insieme unendo tutte le forze, gli organismi, le risorse che sono disponibili: dalle nostre città fino all’Onu.
    Non ha senso che ogni Comune, Provincia, Regione o organizzazione della società civile cerchi di agire per conto proprio. Anzi, la frantumazione degli interventi o la pretesa di fare da soli, in questo contesto, è da considerarsi quanto mai inopportuna.

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  • Campagna "città equosolidali" La campagna "città equosolidali" si rivolge ai cittadini e alle istituzioni (comuni, province e regioni)per orientare le comunità locali verso gli acquisto dei prodotti equosolidali. La campagna propone alle collettività di sensibilizzare i dipendenti pubblici e gli abitanti al commercio equosolidale, attraverso azioni ed iniziative concrete.
    Per informazioni:
    Segreteria organizzativa Campagna Città Equosolidali:
    Fairtrade TransFair Italia
    Passaggio De Gasperi 3 – 35131 Padova
    Tel: 049 8750823 Fax: 049 8750910
    Email: info@transfair.it Web site: www.transfair.it

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  • L´Italia per l´Africa Il Forum Sociale Mondiale che si riunirà per la prima volta in Africa è una grande occasione, unica nel suo genere, per dare voce all’Africa e alla domanda di giustizia che continua a crescere nel mondo e per tutti coloro che sono impegnati a promuovere tutti i diritti umani per tutti.
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  • Per un´informazione e una comunicazione di pace "Gli operatori dell’informazione e della comunicazione e gli operatori di pace debbono unire le proprie professionalità per diffondere una cultura positiva della pace e dei diritti umani sempre più indispensabile.”
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  • 10 Anni Tavola della Pace - 20° Seminario nazionale "Non c´è pace senza una politica di pace" - 13/14 gennaio 2006, Assisi All’indomani della grande Marcia Perugia-Assisi, della 6a Assemblea dell´Onu dei Popoli e delle centinaia di iniziative contro la miseria e la guerra che si sono succedute in tutto il paese, si è svolto il seminario.
    Al Seminario, che si è proposto di fare una riflessione sull’impegno per la pace in Italia e definire il nuovo programma di lavoro della Tavola della Pace, sono stati invitati in particolare tutti coloro che hanno collaborato nell’organizzazione dell’Assemblea dell´Onu dei Popoli e della Marcia Perugia-Assisi.

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  • 6° Assemblea dell´Onu dei Popoli "Salviamo l´Onu" - 7/10 Settembre, Perugia La 6a Assemblea dell’Onu dei Popoli si svolta a Perugia dall’8 al 10 settembre 2005. L’assemblea ha avuto la stessa agenda del Vertice delle Nazioni Unite per esprimere il punto di vista, le preoccupazioni e le proposte della società civile: lotta alla povertà, costruzione della pace, rafforzamento dell’Onu e della democrazia internazionale.
    Come sempre l’Assemblea vedrà la partecipazione di numerosi esponenti laici e religiosi di movimenti, sindacati, organizzazioni e network nazionali e internazionali, istituzioni locali e università, centri di ricerca di tutto il mondo impegnati contro la povertà e la guerra, a favore della pace e dei diritti umani, dello sviluppo umano sostenibile, della giustizia sociale e della democrazia.
    Con questa edizione, la Tavola della pace festeggerà anche il Decennale dell’Assemblea dell’Onu dei Popoli (1995-2005): una ricorrenza che, oltre a sollecitare una riflessione sull’esperienza realizzata, consentirà di approfondire il dibattito sul crescente ruolo della società civile mondiale.

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  • Obiettivi del Millennio - No Excuse 2015 Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sono stati adottati all´unanimità durante il Vertice del Millennio nel settembre 2000 presso le Nazioni Unite da 189 capi di Stato e di Governo. Costituiscono un patto a livello planetario fra Paesi ricchi e Paesi poveri, fondato sul reciproco impegno a fare ciò che è necessario per costruire un mondo più sicuro, più prospero e più equo per tutti. Si tratta di obiettivi cruciali, come eliminare la povertà estrema e la fame; eliminare le disparità fra i sessi, combattere il degrado ambientale, assicurare a tutti l´accesso all´educazione, alle cure sanitarie e all´acqua entro il 2015.
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  • Campagna per l´Onu dei Popoli L´ONU che vogliamo è l´ONU dei popoli, non l´ONU degli stati sovrani armati. L´ordine mondiale in cui c´è spazio per l´ONU dei popoli è quello che si basa sulle norme giuridiche internazionali dei diritti umani e sul protagonismo politico e culturale delle persone e delle comunità umane. È quello enunciato dall´Articolo 28 della Dichiarazione universale dei Diritti dell´Uomo: "Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale tutti i diritti e le libertà enunciati nella presente Dichiarazione possano essere pienamente realizzati".
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  • Educazione alla Pace: La pace a scuola Un progetto per sostituire la cultura della guerra con la cultura della pace, la cultura della competizione selvaggia con quella della cooperazione, l´esclusione con l´accoglienza, l´individualismo con la solidarietà, la separazione con la condivisione, l´arricchimento con la ridistribuzione, la sicurezza nazionale armata con la sicurezza comune.
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  • Le pubblicazioni degli Enti Locali per la pace e i Diritti Umani Tutte le pubblicazioni..
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  • Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani Fondato nel 1986, il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani è un´associazione che riunisce i Comuni, le Province e le Regioni impegnate in Italia a promuovere la pace, i diritti umani, la solidarietà e la cooperazione internazionale.
    Il Coordinamento è gestito da una Presidenza nazionale, eletta dall´Assemblea, della quale fanno parte 40 Comuni, Province e Regioni.
    Il Presidente del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace è Giulio Cozzari, Presidente della Provincia di Perugia.

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  • Pace e diritti umani Proposte di articoli per gli statuti dei Comuni e delle Regioni
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  • L´Italia per l´Iraq All’indomani della tragedia di Nassiriya, la Tavola della pace rilancia un forte appello all’impegno per la pace in Iraq e in Medio Oriente. Il dolore profondo che oggi ci unisce alle famiglie di queste nuove vittime italiane ed irachene deve dare impulso ad un rinnovato impegno comune per impedire che la violenza, la guerra e il terrorismo possano continuare a prevalere sulla domanda di pace, libertà, dignità e giustizia.
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  • "Per un´Europa solidale e nonviolenta" Meeting straordinario di tutte le forze di pace nella città di S.Francesco
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  • Per la pace e la giustizia in Medio Oriente “Fermiamo la guerra in Iraq. Costruiamo la pace e la giustizia in Medio Oriente”.
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  • 11 settembre 2003 - da New York le vittime della violenza dicono basta con la guerra Annunciano che parteciperanno alla marcia per la pace Perugia-Assisi del 12 ottobre
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  • Articolo 1: L´Europa ripudia la guerra Chiediamo che nell’articolo 1 della Costituzione europea sia scritto a chiare lettere che: “L´Europa ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e riconosce nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli. L´Europa contribuisce alla costruzione di un ordine internazionale pacifico e democratico; a tale scopo promuove e favorisce il rafforzamento e la democratizzazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e lo sviluppo della cooperazione internazionale.”
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  • Per un´Europa di Pace - 5a Assemblea dell´Onu dei Popoli e Marcia per la Pace Perugia Assisi E’ tempo che l’Europa riconosca le proprie responsabilità nei confronti del mondo che la circonda. Per questo è necessario che il cantiere dell’Europa si apra all’ascolto di coloro che abitano il resto del pianeta, delle loro domande di giustizia e di cooperazione, di pace e di libertà.
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  • Carta Europea dei Diritti dell´Uomo nella Città Terza Conferenza della Carta Europea dei Diritti dell´Uomo nella Città
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  • Le città contro la guerra L´impegno degli Enti Locali italiani per contrastare la guerra e il terrorismo
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  • Cessate il fuoco No all guerra infinita e globale. Non ci arrendiamo alla guerra.“Per dire no alla guerra, al terrorismo e a tutti i dittatori di questo mondo”.
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  • Pasqua a Gerusalemme Per una pasqua di pace a Gerusalemme
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  • Libri
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